Procedura abilitativa semplificata (PAS)

Procedura abilitativa semplificata (PAS)

La procedura abilitativa semplificata (PAS) è definita dal Decreto legislativo 03/03/2011, n. 28, art. 6 e si applica agli impianti per la produzione di energia elettrica con capacità di generazione fino a 1 MW elettrico (Legge regionale 16/12/2011, n. 16, art. 3, com. 1)

Almeno 30 giorni prima dell’effettivo inizio dei lavori, il proprietario o chi abbia la disponibilità sugli immobili interessati, deve presentare al Comune una dichiarazione che attesta la compatibilità del progetto con gli strumenti urbanistici e i regolamenti edilizi, accompagnata da una dettagliata relazione firmata da un progettista abilitato e dagli opportuni elaborati progettuali. 
Se il Comune riscontra l’assenza di una o più delle condizioni di compatibilità, notifica all’interessato l’ordine di non effettuare l’intervento previsto; se invece tutte le condizioni di compatibilità sono presenti, decorso il termine di trenta giorni dal deposito della dichiarazione, l’attività di costruzione può iniziare.           
Se sono richiesti atti di assenso nelle materie previste dalla Legge 07/08/1990, n. 241, art. 20, com. 4, il Comune provvede:

  • a renderli direttamente se sono di competenza di amministrazioni diverse da quella comunale
  • ad acquisirli d’ufficio convocando una conferenza dei servizi entro venti giorni dalla presentazione della dichiarazione.

Il termine di trenta giorni è sospeso fino all’acquisizione degli atti d’assenso oppure fino all’adozione della determinazione motivata di conclusione del procedimento.

Il tempo per il completamento dell’impianto è di tre anni a far data dal completamento dell’istruttoria controfirmato dal tecnico comunale incaricato. Trascorso questo termine la procedura è revocata.

Ultimo aggiornamento: 29/07/2019 10:11.18